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lunedì 7 giugno 2010

LA CULTURA DEL "MOJITO"

Estistono diverse teorie riguardanti l'incerta origine del termine "Mojito". Secondo alcuni sarebbe legato al "mojo", un condimento tipico della cucina cubana a base di aglio e agrumi, usato per marinare. Un'altra teoria lo lega alla traduzione della parola spagnola mojadito, che significa "umido". Un'ultima ipotesi, considerata comunque la meno attendibile, fa risalire l'etimologia della parola al termine vudu' mojo, che significa "incantesimo".

Ingredienti e preparazione

Gli ingredienti del Mojito sono: foglie di menta , rum bianco, zucchero di canna raffinato bianco, succo di lime o limone e soda (o in alternativa acqua frizzante). Viene servito freddo e ha un sapore decisamente particolare dovuto alla combinazione della freschezza della menta e al gusto deciso del rum.
pestare la menta con un cucchiaio di zucchero e aggiungere succo di lime o limone e ghiaccio a pezzi versare il rum e finire con uno spruzzo di soda

BUON DRINK A TUTTI!!!

giovedì 27 maggio 2010

IL RE DEI COCKTAIL: COCKTAIL MARTINI

Il martini cocktail come lo conosciamo oggi è una rielaborazione di una ricetta nata nella seconda metà del 1800 in america.
La ricetta originale del 1862 appariva sotto il nome di "gin cocktail" e prevedeva 2 oncie e 1/2 di Old Tom gin, 1 oncia e 1/2 di vermouth dolce, 1/2 cucchiaino di liquore al maraschino, 2 goccie di orange bitter, shackerato e servito con una ciliegia al maraschino.
In una seconda edizione del 1887 la ricetta cambia nome in "martinez" e cambia anche il vermouth che da dolce diventa dry,si narra che un minatore abituale bevitore di questo cocktail dopo il terzo giro perdeva la pronuncia della "z"
da li prese il nome di martine cocktail.
Un'altra storia vuole che sia un italiano, un certo Martini di Arma di Taggia - barman al "Knickerbocker hotel" di New York a creare quella ricetta che più si avvicina alla versione classica più conosciuta come "martini cocktail".


Il martini consta essenzialmente (ma non necessariamente) di due ingredienti: vodka o gin e del vermouth martini: l'arte sta nel gioco dei tempi e delle temperature di lavorazione. Il martini è una danza, nella preparazione e al palato.

PREPARAZIONE DELLA VERSIONE PIU RICHIESTA OVVERO ALLA HEMINGWAY :

mescolare nel mixin glass 2cl di vermuth dry con abbondante ghiaccio,
successivamente scolare il tutto e versare il gin, mescolare nuovamente e versare in coppetta.
servire con twist di limone o con oliva.

IL COCKTAIL

La prima pubblicazione di una guida che includesse ricette di cocktail è del 1862: How to Mix Drinks; or, The Bon Vivant's Companion, del professor Jerry Thomas. Oltre alla lista delle solite bevande con mix di liquori, vi erano scritte 10 ricette che erano chiamate "Cocktails". L'ingrediente che differenziava i "cocktails" dalle altre bevande in questo compedio era l'uso degli amari, anche se questo tipo di ingrediente non si trova oramai quasi più nelle ricette moderne.


Durante il Proibizionismo negli Stati Uniti (1919-1933), quando il consumo di alcool era illegale, Durante questo periodo la qualità dei liquori era scadente rispetto ai periodi precedenti, per questo motivo i baristi tendevano a mescolare i liquori con altri ingredienti. Proprio durante questo periodo si fanno risalire le prime vere raccolte di ricette per cocktail dell'era moderna, soprattutto in Europa, con le 900 recettes de cocktail di Torelli nel 1927 a cura di Torelli (un barman di Parigi) e il The Sailoy Cocktail inglese del 1931. Anche cinema e letteratura hanno contribuito al successo dei cocktail.



L'etimologia del termine cocktail non è chiara, esistono tuttavia diverse ipotesi sulla sua origine:

* potrebbe derivare dai termini inglesi cock (gallo) e tail (coda), forse dovuto al fatto che verso il 1400 nelle campagne inglesi si beveva una bevanda variopinta ispirata ai colori della coda del gallo da combattimento
* potrebbe derivare dal termine francese coquetier, un contenitore francese per uova che veniva usato a New Orleans per servire liquori durante il XIX secolo
* potrebbe essere una distorsione dal latino [aqua] decocta, cioè acqua distillata.
* potrebbe derivare dalla leggenda che narra di una nave di ricchi inglesi che approdando in Sud America, festeggiavano bevendo liquori europei e succhi tropicali mescolati con una colorata piuma di gallo.