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venerdì 18 giugno 2010

COCKTAIL il film


Alla ricerca di un lavoro, il giovane e ambizioso Brian Flanagan, dopo aver fallito nel campo della finanza accetta un posto da barista in un modesto locale. Convinto dal suo collega Doug che è più redditizio fare il barman che l'agente di borsa, Brian mette a punto un gustoso cocktail , trasformando il loro lavoro in vere e proprie performances da spettacolo.



Consigliatissimo, assolutamente da vedere!!!















SPEZZONI TRA CUI LA FAMOSA POESIA DE "L'ULTIMO BARISTA POETA" :





lunedì 7 giugno 2010

LA CULTURA DEL "MOJITO"

Estistono diverse teorie riguardanti l'incerta origine del termine "Mojito". Secondo alcuni sarebbe legato al "mojo", un condimento tipico della cucina cubana a base di aglio e agrumi, usato per marinare. Un'altra teoria lo lega alla traduzione della parola spagnola mojadito, che significa "umido". Un'ultima ipotesi, considerata comunque la meno attendibile, fa risalire l'etimologia della parola al termine vudu' mojo, che significa "incantesimo".

Ingredienti e preparazione

Gli ingredienti del Mojito sono: foglie di menta , rum bianco, zucchero di canna raffinato bianco, succo di lime o limone e soda (o in alternativa acqua frizzante). Viene servito freddo e ha un sapore decisamente particolare dovuto alla combinazione della freschezza della menta e al gusto deciso del rum.
pestare la menta con un cucchiaio di zucchero e aggiungere succo di lime o limone e ghiaccio a pezzi versare il rum e finire con uno spruzzo di soda

BUON DRINK A TUTTI!!!

giovedì 27 maggio 2010

IL COCKTAIL

La prima pubblicazione di una guida che includesse ricette di cocktail è del 1862: How to Mix Drinks; or, The Bon Vivant's Companion, del professor Jerry Thomas. Oltre alla lista delle solite bevande con mix di liquori, vi erano scritte 10 ricette che erano chiamate "Cocktails". L'ingrediente che differenziava i "cocktails" dalle altre bevande in questo compedio era l'uso degli amari, anche se questo tipo di ingrediente non si trova oramai quasi più nelle ricette moderne.


Durante il Proibizionismo negli Stati Uniti (1919-1933), quando il consumo di alcool era illegale, Durante questo periodo la qualità dei liquori era scadente rispetto ai periodi precedenti, per questo motivo i baristi tendevano a mescolare i liquori con altri ingredienti. Proprio durante questo periodo si fanno risalire le prime vere raccolte di ricette per cocktail dell'era moderna, soprattutto in Europa, con le 900 recettes de cocktail di Torelli nel 1927 a cura di Torelli (un barman di Parigi) e il The Sailoy Cocktail inglese del 1931. Anche cinema e letteratura hanno contribuito al successo dei cocktail.



L'etimologia del termine cocktail non è chiara, esistono tuttavia diverse ipotesi sulla sua origine:

* potrebbe derivare dai termini inglesi cock (gallo) e tail (coda), forse dovuto al fatto che verso il 1400 nelle campagne inglesi si beveva una bevanda variopinta ispirata ai colori della coda del gallo da combattimento
* potrebbe derivare dal termine francese coquetier, un contenitore francese per uova che veniva usato a New Orleans per servire liquori durante il XIX secolo
* potrebbe essere una distorsione dal latino [aqua] decocta, cioè acqua distillata.
* potrebbe derivare dalla leggenda che narra di una nave di ricchi inglesi che approdando in Sud America, festeggiavano bevendo liquori europei e succhi tropicali mescolati con una colorata piuma di gallo.